Di nuovo l’acqua calda
27 settembre, 2008Sapete cos’è questa?

una molecola di: Biossido di carbonio alias diossido di carbonio alias anidride carbonica.
Quando ci laviamo le mani o facciamo una doccia compiamo anche un gesto che ha poco di logico, misceliamo acqua calda e fredda per portarla ad una temperatura gradevole. Una cosa normale, lo facciamo tutti, ma analizziamo come avviene questa operazione. Per essere precisi dovremo distinguere il caso di una caldaia a gas da quello di uno scaldabagno elettrico. La nostra caldaia a gas brucerà metano per scaldare una serpentina metallica nella quale scorre acqua fredda, questa verrà riscaldata a circa 50/60 gradi, quindi immessa nella tubatura, infine arrivata al rubinetto sentendo che scotta la misceleremo con acqua fredda. Nel caso sciagurato di una caldaia elettrica i passaggi sono in numero maggiore: un grande impianto farà girare delle turbine per produrre elettricità, nel caso di centrali idroelettriche verrà utilizzata la sola forza di gravità mentre per ogni altro tipo di centrale termica verrà bruciato qualche combustibile (gas, petrolio, carbone, rifiuti, e – anche se non possiamo parlare di vera combustione – uranio) questa combustione farà bollire dell’acqua che producendo vapore farà girare delle turbine per produrre energia elettrica che fatta “scorrere” nella resistenza del nostro scaldabagno porterà l’acqua (fredda) alla temperatura di 50/60 gradi per poi immetterla nella tubatura, arrivata al rubinetto sentendo che scotta la misceleremo con acqua fredda.





Nuovo appuntamento con il Consiglio Comunale, rinnoviamo il solito invito alla partecipazione, soprattutto ai giovani perché dimostrino di essere protagonisti della vita politica e sociale del paese.
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Come già saprete, se avete letto l’articolo “
Due giovani di 22 anni sono morti l’altra notte in un incidente stradale a Giussano (Milano), nel cuore della Brianza, e altri tre ragazzi, tutti di 20 anni, sono rimasti feriti. Tra le lamiere sono rimasti incastrati il conducente, Riccardo Motta, 22 anni, residente a Briosco, e il passeggero, Fulvio Porro, anche lui di 22 anni, residente a Cantù.
I girasoli fotovoltaici garantiscono il 30 % in piu’ di resa in produzione di energia rispetto agli impianti fotovoltaici fissi.
Abbiamo detto:

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